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di Cosimo Chiffi

L’idea di un centro storico vivibile, preservato, rivitalizzato dal punto di vista sia sociale che economico è il desiderio primo intorno al quale, in questi ultimi giorni, si è alimentato il dibattito circa la sua accessibilità: ztl, pedonalizzazione, apertura incondizionata al traffico automobilistico.

Da cittadino e “addetto ai lavori” (mi occupo di economia e pianificazione dei trasporti), sento il dovere di intervenire sulla questione esponendo il mio modesto punto di vista a beneficio, mi auguro, della qualità del confronto.

Mi pare si debba necessariamente partire da alcune considerazioni di fondo:

  • Cosa sono le “politiche della mobilità urbana”?
  • In base a quali criteri si decidono?
  • Quali sono gli strumenti a disposizione dei decisori?

Le politiche della mobilità urbana riguardano principalmente tre settori: la circolazione dei veicoli privati, la produzione di servizi di trasporto pubblico, la realizzazione, modificazione o soppressione delle infrastrutture e la loro manutenzione. Continua a leggere

Il futuro?

Oggi è ricorrenza ventenaria della Convenzione Internazionale sui diritti dell’infanzia, quindi la Giornata Internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

Nella dichiarazione dei diritti del fanciullo, oltre i diritti di “base” come diritto all’istruzione, alla sopravvivenza, al salute,  si riconosce al bambino il diritto al riposo ed allo svago, a dedicarsi al gioco e attività ricreative proprie della sua età.

A Nardò non si gioca più per strada, ma al posto di gioco sparito non è nato niente di nuovo, se non ludoteche a pagamento e parchi gioco solo uno, e tuttavia non è che ci piaccia molto l’idea del bambino recintato.

Si va scarrozzati a scuola, poi a doposcuola, i figli dei genitori premurosi hanno un paio di hobby, e il resto del tempo libero si può tappare con Disney Channel. Chiunque di noi, più o meno sulla quarantina, può riflettere sulla propria infanzia e dirlo: poveri i nostri figli.

Il “Comitato ZTL” è un comitato PRO – CENTRO STORICO apolitico e apartitico composto da cittadini residenti e non, professionisti, commercianti, operatori, riunitosi spontaneamente. Si sente fortemente il dovere di contribuire e partecipare al rinnovo, al mantenimento ed al rilancio del centro storico di Nardò in sinergia con tutte le forze politiche, nessuna esclusa, di maggioranza e di minoranza, con i dirigenti comunali, con le associazioni di categoria e culturali, con i vari movimenti purchè nessuno strumentalizzi tale comitato o, peggio ancora, lo veda come centro di salvaguardia di interessi particolari. Il centro storico è patrimonio di tutti i cittadini di Nardò ed è per questo che il “Comitato ZTL” sarà sempre aperto al confronto, alla collaborazione senza arroccarsi su posizioni preconcette ma chiedendo solo a gran voce a tutti gli interessati di perseguire il bene comune del centro storico con la programmazione, le decisioni e l’operatività sulla base di competenza e lungimiranza.

SUL CENTRO STORICO NON CI SI PUO’ PERMETTERE IL LUSSO DI FARE CAMPAGNA ELETTORALE O FARNE UN TERRENO DI SCONTRO POLITICO.

SI RIUNISCE IL CONSIGLIO CIRCOSCRIZIONALE «CASTELLO»

Confronto sul centro storico intanto i «basoli del Re» prendono la via del teatro

Fondamentale momento per la vita del Centro storico: è prevista per oggi pomeriggio alle 17 la seduta del Consiglio del quartiere Castello per discutere del futuro del borgo. La convocazione da parte del presidente Gabriele Pellegrino tende a riunire, in un’unica stanza, l’Amministrazione comunale e i suoi rappresentanti insieme con le due associazioni di commercianti che stanno tenendo banco, «La Cittadella» e il «Comitato Ztl». Continua a leggere

NARDÒ DOMANI RIUNIONE DEL CONSIGLIO DEL QUARTIERE CASTELLO. COMMERCIANTI DIVISI DALLE PROPOSTE SULLA VIABILITÀ

La Circonvallazione si prepara a tornare al senso unico
Vaglio: «E il centro diventerà pedonale». Ma è già polemica

Il sindaco conferma quelle che parevano congetture: l’idea di rendere nuovamente a senso unico la circonvallazione (via Grassi, via Duca degli Abruzzi, via Roma, corso Galliano) esiste e sta per diventare una scelta obbligata. A questa novità se ne collegata un’altra: dopo i lavori in corso nel Centro storico, per i quali si farà il possibile per venire incontro alle esigenze dei commercianti, la città vecchia verrà interdetta al traffico. Continua a leggere

DE TUGLIE, DI «FARE VERDE», DENUNCIA I RITARDI NELLA REALIZZAZIONE DELLA CIRCONVALLAZIONE

Centro, chiusura in vista

Si pensa a individuare aree parcheggio all’esterno

Al di là delle soluzioni estemporanee per aprire al traffico fino alla conclusione dei lavori per il basolato, è ormai certo che l’amministrazione voglia chiudere al traffico il centro storico. Ciò comporterà necessariamente la ricerca di aree di parcheggio all’esterno per far fronte a quella che, già ora, è un’emergenza assoluta: la congestione spaventosa della cosiddetta “extra – murale”, l’anello che gira intorno al perimetro ideale delle mura che viene attraversato da migliaia d’auto ogni giorno. Ormai per spostarsi da un angolo all’altro della città, in determinati orari, si impiegano più di venti minuti. Impossibile pensare di spostarsi in auto durante le ore di punta o i giorni di festa.

Così ecco l’idea che si sta affacciando nelle sale di palazzo: riportare al senso unico (come alla fine degli anni Novanta) il percorso di corso Galliano, via Grassi, via Duca degli Abruzzi, via Regina Elena e via Roma. L’anello, in questo modo, diventerebbe un circuito con la possibilità reale di aumentare, quasi raddoppiare, il numero dei parcheggi. Ciò comporterebbe la scomparsa di intoppi e rallentamenti dovuti al fatto che, oggi, basta un’auto fuori posto per bloccare la circolazione lungo l’intero percorso.

Il presidente regionale di “Fare Verde”, Graziano De Tuglie, fa un’accurata analisi sui ri   tardi nella realizzazione della circonvallazione, quella prevista ancora più all’esterno e che la Provincia ha progettato circa quindici anni fa. Con i due anelli, che “girerebbero” in senso contrario uno rispetto all’altro, i problemi di viabilità verrebbero davvero sgominati. “La circonvallazione di Galatina è realtà – dice De Tuglie – e a dieci anni dal tragico incidente in cui perse la vita il giornalista Gino Anchora la circonvallazione è completamente aperta al traffico ma erano già più di cinque gli anni trascorsi dall’apertura del tratto di circonvallazione che impediva l’attraversamento del centro urbano dai mezzi pesanti. A Nardò, invece, forse perché non ci sono state vittime eccellenti, tutto tace”.

Centinaia di mezzi pesanti camion, autocarri, tir, autotreni con rimorchio, camion-betoniere, macchine operatrici di ogni tipo e dimensione attraversano senza sosta tutte le strade cittadine e sfiorano diverse scuole. “Se non si è in grado di pensare in grande – conclude De Tuglie – si può prendere esempio da Galatina e realizzare prima una bretella che congiunga via Avetrana con la strada per Leverano e Copertino, scavalchi la ferrovia per arrivare alla zona industriale e congiungersi con la Lecce-Gallipoli. Sarebbe risolto l’80 per cento dei problemi di attraversamento.   Ma chiedere questo forse è troppo”.  [b.g.]

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Il 3° classificato nel concorso nazionale “Vivi sano vai in bici” rende l’idea di com’è, e come potrebbe essere una città.

Ai nostri vicini leccesi auguriamo successo, a quanto hanno imboccato la pista della mobilità sostenibile, e comunque complimenti per il coraggio di usare la testa, non solo per poggiarci il casco. Da noi spesso non si usa neanche per quello.

Link ai Cicloamici Lecce

I tratti riguardanti il centro Storico dal programma elettorale di Antonio Vaglio sono stati copiati  dall’articolo di Serena Marchese, pubblicato su Porta di Mare. I punti che troviamo interessanti sono evidenziati con il grassetto.

Ci impegneremo, in particolare, a tutelare i più deboli, ossia, i bambini, gli anziani, i diversamente abili, i soggetti in difficoltà; cercheremo di fare del Centro Storico una sorta di albergo diffuso; daremo più spazio ai giovani, ripristinando il Consiglio comunale dei ragazzi e creando un’area Wi-Fi […]

Vogliamo fare del Centro Storico una vera e propria bomboniera, abbattendo tasse e tributi, incentivando gli interventi di risanamento conservativo e l’acquisto di immobili da adibire ad esercizi commerciali e ponendo in essere, infine, ogni utile iniziativa mirata al raggiungimento dell’obiettivo. […]

Riqualificare il basolato nel Centro Storico. Questa la mossa da cui partire per il rilancio del borgo antico della Città, a cui si devono aggiungere il completamento del piano del colore e la ricerca di ogni possibile incentivo per consentire al Centro Storico di continuare ad essere il cuore pulsante di Nardò.

La riapertura del Teatro Comunale e il restauro del chiostro dei Carmelitani, sono stati i primi passi che l’Amministrazione ha fatto negli anni scorsi. Ora si tratta di proseguire in questa direzione, puntando su interventi finalizzati al recupero degli immobili, sia privati che pubblici, attraverso una programmazione di concreti incentivi in grado di agevolare sia privati cittadini sia imprese, sia attività commerciali ed artigiane. L’obiettivo annunciato è quello di fare del Centro Storico un albergo diffuso e un luogo di espansione delle botteghe artigiane.

Dovranno essere riattivate le relazioni tra Comune e Università degli Studi del Salento al fine di dare attuazione ai progetti redatti dal Dipartimento Beni Culturali dell’Ateneo per riqualificare Nardò come Città d’Arte e Cultura. Occorre elaborare uno studio di fattibilità per la trasformazione delle zone degradate del centro storico in aree commerciali e attuare una politica di incentivazione finalizzata al decoro e al rispetto architettonico (uniformità delle insegne, rispetto cromatico delle decorazioni e delle facciate degli immobili del centro storico) al fine di evitare alcuni scempi che sono ferite aperte nella nostra Città.

L’impegno della coalizione è quello di giungere alla ripopolamento del Centro Storico continuando a sostenere economicamente i proprietari residenti e prevedendo la dislocazione nel centro storico di alcuni uffici comunali. In particolare potranno essere utilizzati per uffici di rappresentanza alcuni pregevoli edifici comunali come il la vecchia sede della Pretura di Piazza Salandra (il cui trasferimento nella nuova sede è previsto per l’estate) ed il Sedile. […] Si tratta ora di puntare più che mai sul patrimonio storico, artistico, archeologico e culturale neretino che rappresenta una importante risorsa per lo sviluppo della città e può essere la base dell’industria del turismo a cui puntiamo.

Il rifacimento della pavimentazione nel Centro Storico è solo l’inizio del processo per far si che Nardò non sia “Città d’Arte e di Cultura” solo sulla carta. Attraverso il coinvolgimento dei privati nei processi di intervento e delle Associazioni nella attività programmatica intendiamo dare nuova linfa al Centro Storico.

Centro storico chiuso o no? I comitati restano divisi

In vista un dibattito in circoscrizione con Vaglio e i tecnici

C’entro o non c’entro? L’incontro di Teano non avviene: i due comitati per il Centro storico, lo Ztl e l’associazione «La Cittadella», non si ritrovano a discutere di un futuro che, giocoforza, coinvolge tutti: commercianti, residenti e inguaribili innamorati.

Il secondo sodalizio, infatti, non è presente con una propria delegazione.

Nel mezzo, però, ci sono questa volta almeno tre figure molto autorevoli che dimostrano di avere realmente a cuore le sorti della città vecchia: P i nu c c i o Giuri, già segretario Ds, l’ex vicesindaco Giancarlo De Pascalis e il presidente del quartiere Castello, Gabriele Pellegrino. Tre nomi che oggi possono incidere poco nella corteccia impenetrabile dell’Amministrazione comunale ma che rappresentano personalità di rilievo per la città: la loro opinione conta molto in un ambito di gestione, come quello del centro storico, in cui tutto è lasciato alla più pura improvvisazione con dispregio, in primis, del programma elettorale varato dal sindaco nel 2007.

Proprio Pellegrino viene investito del compito più gravoso ma anche istituzionalmente rilevante visto il ruolo che ricopre: sarà lui a organizzare una seduta del consiglio di circoscrizione. Tassativa la richiesta della presenza del sindaco Antonio Vaglio e dei tecnici comunali. Non essenziale, infatti, è apparsa piuttosto la partecipazione di quanti (soprattutto consiglieri, assessori e dirigenti comunali) hanno fatto e disfatto in questi giorni nella più totale anarchia decisionale. Tutto verte intorno alla apertura alle auto di via Duomo: c’è una parte dei commercianti (quella della Cittadella che si riconosce nell’area piazza Salandra, piazza san Domenico e corso Vittorio Emanuele) che vorrebbe riaprire via Duomo per consentire l’ingresso delle auto in centro. Perlomeno fino a quando i lavori non termineranno anche in considerazione del fatto che gli incassi, negli ultimi mesi, si sono più che dimezzati.

C’è chi, come le persone del comitato Ztl, pensa che allargare le maglie adesso possa significare non chiudere mai più e rischiare di avere una «spaccanardò» cioè un percorso che attraversa la città vecchia come un’autostrada. E che le due piazze principali tornino ad essere un parcheggio di auto.

Nel mezzo c’è il Comune che, a ondate, favorisce ora l’una ora l’altra parte senza mai dare certezza di una decisione condivisa, ponderata, consolidata. Insomma, si brancola nel buio con i vigili che hanno già predisposto una segnaletica (i pali senza i segnali) per la riapertura.

Ecco perché si invoca la decisione di chi non può essere successivamente contraddetto: il sindaco che spieghi anche quale futuro immagina, a livello di provvedimenti, esenzioni e incentivi, per chi vorrà investire dopo la conclusione della ribasolatura in corso. (b.v.)

Lunedì 9 Novembre 2009 alle 20,00 in Piazza Salandra

Il presidente del Quartiere Castello, Gabriele Pellegrino, dopo le ultime battute scambiate attraverso le testate giornalistiche, invita il Comitato Ztl, La Cittadella e chiunque si senta partecipe per il destino del Centro Storico di Nardò, a partecipare ad un incontro di dialogo.

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