Best dating sites for over 50

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Online dating users are more likely to describe their overall experience with using dating sites or apps in positive, rather than negative, terms. Some 57% of Americans who have ever used a dating site or app say their own personal experiences with these platforms have been very or somewhat positive. Still, about four-in-ten online daters (42%) describe their personal experience with dating sites or apps as at least somewhat negative. Happily, there are some dating services that are looking to overcome the vanity. For example, Hinge matches people based on personality and preferences and lets you create a more interesting and rounded profile to draw people in. One of the few dating sites designed for affairs, Ashley Madison connects users for discreet encounters.

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State things that are really important to you and be done with it. Connor turned an attempt at small talk into a rant about “gold-digging whores,” and the dating app was not having it. Matt- But what about when you said you would meet me in real life and we would lose our virginity together. One Love educates young people about healthy and unhealthy relationships, empowering them to identify and avoid abuse and learn how to love better. If you are going somewhere that serves alcoholic beverages, most bartenders are using secret codes to help customers signal, privately, when they need help if they’re getting harassed or feeling unsafe on a bad date.

With no financial requirement, free sites will naturally attract a greater proportion of people who are not really committed to finding a genuine relationship. Memberships you gain additional features such as being able to send more messages and receiving event discounts.

Siamo partiti…

Condividiamo con piacere il post pubblicato sulla pagine FB del Comune di Nardò a proposito della “partenza” della ZTL nel centro storico. Buona lettura.

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ZTL NEL CENTRO STORICO
Siamo partiti… ma niente paura!

Da oggi è in corso il collaudo dei sistemi elettronici che regolano l’accesso nella ZTL con la nuova regolamentazione.
I varchi sono attivi da oggi ma fino al 31 marzo i controlli saranno effettuati esclusivamente dagli agenti di Polizia Municipale, che terranno conto sia dei vecchi pass e sia dei nuovi. Le multe, quindi, arriveranno solo nel caso di controllo da parte degli agenti, quando l’utente sarà trovato in assenza di ogni tipo di autorizzazione (così com’è avvenuto fino ad oggi, ad esempio, nelle domeniche).
L’amministrazione ha voluto un “passaggio dolce” dal vecchio al nuovo sistema: non si tratta di una iniziativa per fare cassa ma di un investimento in vivibilità, che – come è successo in molti casi simili in Italia e all’estero – porterà ad un arricchimento del centro storico, dal punto di vista economico e sociale, con nuove imprese e servizi.
In questi due mesi, inoltre, verranno intraprese tutte le iniziative utili per garantire una mobilità alternativa, in modo da fornire a tutti un facile accesso al centro antico. Inoltre sono allo studio nuovi sistemi per favorire il carico scarico e la consegna dei pacchi per cittadini ed imprese.
In queste ore, infine, è in corso la sostituzione della segnaletica, in modo da completare in maniera corretta il passaggio dalla vecchia alla nuova regolamentazione.
La chiusura al traffico del centro storico è una iniziativa complessa ma necessaria per rendere la Città di Nardò sempre più a misura di cittadino.

CENTRO STORICO – Accessi e parcheggi selvaggi. Tante le proteste

da portadimare.it

NARDO’ – Polizia Locale in azione nella giornata di ieri, l’assessore annuncia la fine della tolleranza.

Sono ripartiti i controlli all’interno della Zona a Traffico Limitato del centro storico cittadino, tornata da tempo area di accesso e parcheggio selvaggi. Ieri mattina, agenti della Polizia Locale hanno monitorato le vie interessate dall’ordinanza istitutiva della Ztl e dei relativi divieti di circolazione e sosta e hanno elevato una decina di multe, in particolare in Corso Garibaldi e in piazza Pio XI. Com’è noto, tra le varie prescrizioni, non è consentito l’accesso veicolare e la sosta nell’area Ztl nel tempo compreso tra le ore 20 del giorno prefestivo e le ore 6 del giorno successivo a quello festivo. Tali controlli avverranno ora con sistematicità.

“Mi pare che negli ultimi tempi – commenta l’assessore alla Mobilità Graziano De Tuglie – nessuno si sia minimamente preoccupato della Ztl e dei suoi divieti. L’area pedonale è importantissima, perché eleva gli standard di tutela e difesa dei beni dell’area antica della città e della sua vivibilità sociale e ambientale. Ma ha un senso solo se concretamente esiste, non solo sulla carta o su inosservati segnali di divieto. Confidiamo nel senso civico dei neretini e nella fine di abitudini dure a morire, ma non possiamo consentire che nelle ore dei divieti si circoli e si parcheggi impunemente a ridosso di chiese e monumenti. Con l’intervento di ieri inauguriamo un ciclo di controlli sistematici, che mi auguro possano indurre tutti al rispetto della Ztl. In attesa di poter avere a disposizione un sistema di controllo degli accessi per mezzo di videocamere, come avviene ormai in moltissime città”.

Nuovo “parcheggio” in piazza Salandra.

da portadimare.it

NARDÒ – In piazza Salandra un mega parcheggio all’aperto: il più bel parcheggio d’Italia! Dopo convegni, chiacchiere e tante belle ed inutili parole la situazione nel centro storico è sempre la stessa. Ztl non rispettate e macchine che la fanno da padrone a causa di varchi e telecamere mai attivate. Anche il servizio di vigilanza e sorveglianza ad opera di un Corpo privato convenzionato non è stato rinnovato ed è da mesi inattivo. Dell’utilizzo del Corpo dei Vigili Urbani neanche a parlarne; l’Amministrazione non è stata in grado di sottoscrivere con gli stessi un accordo relativo agli straordinari.

Parcheggio Salandra1Nell’ultimo week-end la situazione è esplosa sui social network con cittadini giustamente infuriati che postavano foto e filmati di auto in sosta sotto i principali monumenti, vetture che percorrevano via Duomo e via Vittorio Emanuele addirittura in senso vietato e una via De Pandi finalmente affollata da clienti che dovevano peró lasciar spazio e far strada ai “folli” automobilisti del “sabato sera”.

Da qui la provocazione della giovane associazione RiprendiAMOci Nardò che ha voluto “istituzionalizzare” ciò che con disappunto di molti, avviene da sempre: perché non istituire un vero e proprio parcheggio davanti ad una Giunta incapace di prendere decisioni forti ed incline ad assecondare i “desiderata” di pochi davanti all’interesse di tutti?
Ecco quindi l’apposito cartello, posizionato nella piazza principale, nel cuore pulsante della Città vecchia, rinata grazie al coraggio di tanti giovani imprenditori. Una provocazione, certo, che non si discosta molto dalla realtà, purtroppo.

“Ci auguriamo che questa provocazione serva a smuovere le coscienze di tutti. Degli amministratori incapaci di decidere e dei cittadini incapaci di rispettare, con un pizzico di senso civico, la segnaletica stradale esistente.
I neretini, imprenditori giovani e meno giovani, ci credono ed i sacrifici fatti sono stati parzialmente ripagati dal flusso umano che si sta diramando in quest’ultimo periodo per le vie del vecchio borgo. Dobbiamo continuare a spegnere l’entusiasmo di chi ci prova per rimanere sempre nell’inerzia che da cinque anni ci contraddistingue?
Eppure basterebbe abbandonare un tavolo da convegni e calpestarlo quel basolato o più semplicemente viverlo!”.

Andrea Giuranna
Marco Raho
Augusto Greco
Associazione RiprendiAMOci Nardó

Parcheggio Salandra2

Centro Storico: Maurizio Leuzzi dà l’accelerata finale

da portadimare.it

NARDO’ – Mentre le bellezze del nostro borgo volano per il mondo attraverso le immagini di “Walking on Sunshine”, e Piazza Salandra è appena stata teatro di un’altra importante produzione cinematografica, Maurizio Leuzzi tira le somme della sua attività dedicata al turismo e al centro storico.

“Il più importante ed innegabile risultato è stato quello di invertire finalmente la tendenza. Dopo quasi vent’anni di un generale “fuggi fuggi” dal centro storico, i neretini son ritornati ad assaporare il piacere di vivere il borgo antico, i turisti (oltre 500 presenze giornaliere) affascinati dalle nostre bellezze architettoniche ed interessati da progetti come “mediterraneo insieme”, “chiese aperte”, “gli appuntamenti del borgo” (visite guidate, degustazioni e concerti sui sagrati delle chiese) hanno animato le nostre vie e piazze ed affollato b&b e ristoranti, hanno acquistato e ristrutturato immobili, i commercianti trovano finalmente respiro per resistere e coraggio per aprire nuove attività, l’Amm.ne finanzia ben 23 interventi di riqualificazione di immobili privati.

E mi sembra ingeneroso far passare tutto questo come frutto di casualità o improvvisazione, come un po’ superficialmente è stato scritto da alcuni. Quattro anni fa nel nostro centro storico non c’era nulla di tutto questo.

Da sempre sono stato convinto che per rivitalizzare il borgo era necessario: concentrare in quell’area le iniziative turistiche, assicurare un cospicuo e costante numero di presenze così da motivare gli imprenditori ad avviare nuove attività commerciali, sostenere le attività artigianali e commerciali con sgravi di imposte e tasse, incentivare il recupero degli immobili attraverso contributi per la loro riqualificazione, ridando al borgo la sua originaria bellezza.

E queste mie proposte da consigliere comunale nel 2010, sono poi diventate parte integrante delle mie linee programmatiche da assessore.

E’ però evidente che su quelle aree su cui si lavora per la rivitalizzazione e riqualificazione, bisogna poi concentrare i massimi sforzi per assicurare decoro e pulizia, controllo del territorio, ed in alcune zone la totale assenza delle auto.

Ed è qui che si evidenzia la mancanza di una visione comune sul destino del centro storico da parte di questa Amm.ne.

E così questa estate, se da un lato ho ottenuto che Via Duomo fosse chiusa h24, e che nel cuore del borgo fossero assicurati maggiore pulizia e decoro, dall’altro non ho avuto quel richiesto maggiore controllo del territorio, e la delibera con cui chiedevo la pedonalizzazione di Piazza Salandra e i divieti di sosta su Corso Vittorio Emanuele (zona Teatro) e Piazza S. Giuseppe, per ben due volte sottoposta alla giunta, non è stata presa in considerazione dal Sindaco, né sostenuta dai colleghi.

Non trovo perciò riscontro a quanto letto sulla stampa circa un comune orientamento di altri amministratori in merito a tali mie proposte.

E sono ancora purtroppo solo a sostenere che alcune cose bisogna farle perchè è giusto farle. E se è vero, come è vero, che il centro storico non è di questo o quel commerciante o residente, ma è di tutti i neretini, e come tale è un patrimonio che deve essere custodito e tramandato, le decisioni che salvaguardano questo patrimonio devono essere assunte anche se sono poco gradite a quel residente, commerciante, o elettore che sia.

ONORATO DI CONOSCERLA – La risposta a Serena Marchese non tarda ad arrivare

tratto da Portadimare.it

NARDO’ – Fatte le presentazioni tra due abitanti del Centro storico, ecco che – a diverse latitudini della città vecchia – i problemi si incontrano e le suore si scontrano.

Carissima Signora Serena,
leggo con molto interesse e partecipazione i suoi scritti, che apprezzo moltissimo, sia per la sagacia dei contenuti che per lo stile pungente.

Anch’io, come Lei, ho avuto l’infelice idea di investire soldi, tempo ed affetti per restaurarmi una casa (l’unica che ho) nel centro storico di Nardò, e non finirò mai di maledire il giorno in cui ho preso quella decisione.

Come Lei (ed altri illustri cittadini, in questi giorni) ha scritto, e continua a scrivere da tempo, il centro storico neretino è invivibile! E i motivi sono essenzialmente due: un traffico caotico e pazzesco e le continue “feste” e “sagre” che penalizzano, anche in maniera grave, i residenti. Sembra che tutti possano fare, con le loro auto e/o con le loro bancarelle, tutto quello che vogliono per le antiche vie, tranne i residenti, che sono quelli che vengono puntualmente penalizzati dalle attività “ludiche”, che dovrebbero avere lo scopo di “rivitalizzare” il morto (leggi “centro storico”).

Anch’io, come Lei, ho scritto molto sull’argomento, raggiungendo il suo stesso risultato: la cosa non interessa a nessuno! Le voglio raccontare un aneddoto: pochi giorni fa mi trovavo a risalire via Anime, verso la Cattedrale, e mi sono imbattuto in un pulmino carico di suore. Le sorelle, con tono timido e gentile, bloccate col loro minibus davanti al Calvario (… che ci sta a pennello!) mi hanno chiesto: “Ma con questo mezzo, da qui (via Anime) riusciamo a passare?”. “Certamente no” è stata la mia risposta. Le sorelle, in preda al panico, mi hanno chiesto nuovamente: “E da dove usciamo, se via Garibaldi è a senso unico e via Duomo è chiusa da vasi in ghisa? Non si fa così!… Dovreste almeno segnalarlo con un cartello!”
Io ho risposto: “Non lo dica a me, sorella, che sono anni che sto su questa croce!”
Il viso turbato delle suore mi ha fatto comprendere che avevo usato un’espressione poco adeguata alle mie gentili interlocutrici. Sta di fatto che le poverette, tranne un intervento divino (non c’era nei pressi l’Assessore Maglio), potevano uscire da quella trappola solo percorrendo contromano quella specie di superstrada che è via Garibaldi!

QUESTA E’ LA REALTA’ QUOTIDIANA DELLA VIABILITA’ NEL CENTRO STORICO, E NESSUNO NE PAGA LE CONSEGUENZE, SE NON I RESIDENTI!

Mi permetto di citarla per ribadire il concetto:”Io posso fregarmene bellamente dei balli e dei balletti, posso al limite, finché non ne avrò fin sopra i capelli, sopportare l’inquinamento acustico e i vetri che vibrano, ma che mi venga impedito di entrare e uscire da casa a mio piacimento, questo no, non lo potrò mai tollerare. Se questo è il paese dei soprusi, che sia ben chiaro che non sono né sarò mai disposto a tollerarli.”.

Aspetto ora la risposta indignata dell’Assessore Leuzzi, a cui seguirà, come sempre, un nulla di fatto.
La saluto cordialmente.

Raffaele Onorato

NOTIZIA “AL SANGUE” – I risultati della sperimentazione della Ztl del Centro storico, il controcanto della S(i)erena

Di Serena Marchese
Tratto da Portadimare.it

NARDO’ – La chiusura del Centro storico alle automobili c’è stato. Onore al merito del sindaco Risi che c’è riuscito, dopo anni di tentennamenti, “solo” con una ordinanza. Ed anche all’assessore Maurizio Leuzzi per averci creduto fino in fondo. Ma com’è andata, tirando le somme? Ecco il resoconto delle multe elevate e dei pass rilasciati: numeri notevolissimi. Il Centro storico di Nardò è enorme, c’è da dire, ma viene comunque da chiedersi se la chiusura sarà sufficiente a salvaguardare la città vecchia da questo numero impressionante di auto autorizzate.

Interessante, inoltre, il bilancio della prima sperimentazione della Z.T.L. nel centro storico nell’ultimo week-end. La Polizia Municipale, avvalendosi dell’ausilio dei volontari della Protezione
Civile “Polizia Costiera Ausiliaria” di Nardò e “Associazione R.V.A.” di Galatone, ha svolto prevalentemente e nei limiti del consentito opera di sensibilizzazione e prevenzione collocando unità di vigilanza in corrispondenza degli accessi principali al centro storico con lo scopo di informare l’utenza sulla novità restrittiva della circolazione all’interno dello stesso. Nonostante, ciò, le pattuglie di Vigili Urbani sguinzagliate all’interno delle “quattro porte” hanno elevato complessivamente oltre 50 verbali amministrativi per violazione del Codice della Strada nei confronti di altrettanti veicoli che circolavano nelle strade del borgo antico senza la prevista autorizzazione o sostavano in maniera non consentita.

Si ricorda che con ordinanza dirigenziale del Settore III – Polizia Locale nr. 215 del 21/05/2012 è stata istituita la Z.T.L. nell’ambito di tutto il centro storico dalle ore 20:00 dei giorni prefestivi alle ore 06:00 delle giornate successive ai festivi, compresi, ovviamente, i festivi per l’intero arco giornaliero. Per maggiori informazioni e dettagli sull’evento, nonché per l’ottenimento dei pass è possibile rivolgersi presso il Comando di Polizia Municipale sito in via Francesco Crispi, nr. 99, tel. 0833/572116, e-mail: polizialocale@comune.nardo.le.it.

“Per Nardò si è trattato di una svolta epocale…” così il Sindaco Risi che prosegue “…non si poteva più attendere. Le note precarie condizioni statiche del centro storico imponevano l’adozione immediata di misure restrittive alla circolazione stradale. Consapevole dei fisiologici effetti  collaterali, si è iniziato con una sperimentazione graduale e per ora limitata ad alcune ore delle giornate prefestive e post-festive, nonché alle intere giornate festive.
Successivamente si procederà ad allargare l’arco temporale della Z.T.L. che si estenderà in maniera assoluta quando saranno trasferiti gli Uffici Comunali nell’ex- Pretura e nei locali del Chiostro dei Carmelitani.
Ho notato con immenso piacere una risposta positiva da parte di moltissimi cittadini che nell’esprimermi il proprio plauso per l’oramai improcrastinabile iniziativa, hanno rispolverato le loro biciclette che sempre più numerose vedo circolare. Un plauso alla Polizia Municipale che in tempi rapidissimi ha risposto alle richieste dell’Amministrazione Comunale approntando quanto necessario sia in termini di segnaletica stradale, sia in termini di strategie di intervento”.

ZTL un corno!
Perché fare le cose per bene, a Nardò, è sempre un’utopia.
Alle 20 in punto, sabato sera, mi aspettavo una sorta di miracolo. Centro storico transennato, vigili urbani agli ingressi, automobili off-limits.
Alle 20 di sabato sera, nulla di tutto questo è avvenuto. Non una transenna, una fioriera, un volontario, un agente di polizia municipale a bloccare l’accesso al centro storico. Macchine e motorini passano tranquillamente senza che nessuno li blocchi.
Certo, si potrebbe obiettare, c’è la segnaletica. Vero a metà. Imboccando Via Cairoli, ad esempio, nulla segnala che si sta entrando in una ZTL.
Certo, si potrebbe obiettare, l’ordinanza di chiusura è stata affissa all’albo pretorio ed è stata comunicata agli organi di stampa perché la diffondessero. Ma non tutti i cittadini consultano l’albo pretorio né tantomeno tutti i cittadini – ahimè – leggono i giornali o hanno internet a disposizione.
Sarebbe stato così difficile dare adeguata comunicazione a tutti quanti facendo passare la cara vecchia auto con l’altoparlante, che ci comunica ogni tipo di fesseria? Sarebbe stata un’idea tanto peregrina affiggere dei manifesti con cui informare la popolazione che dalle otto di sabato sera alle sei di mattina il centro storico era chiuso alle auto? Sarebbe stato così fantascientifico posizionare delle transenne nelle aree di accesso al centro?
I residenti del centro storico, specie quelli più anziani, in che modo sono stati avvisati che avrebbero avuto bisogno di un pass per poter arrivare a casa o uscirne? In nessun modo, è la risposta.
Eppure stampare degli avvisi ed affiggerli nel centro e nelle principali vie cittadine, o meglio ancora, recapitarli per posta ai residenti, non avrebbe certo mandato in bancarotta le casse comunali.
In compenso, questa mattina, in molti si son ritrovati la multa sul parabrezza per aver parcheggiato in ztl senza permesso. Come il cane che si morde la coda, chi li ha avvisati ed in che modo che non potevano lasciare la macchina regolarmente sotto casa senza pass?
Senza contare che c’è pure chi è andato a richiederlo nella giornata di sabato, il pass, e si è sentito rispondere “Signo’ e mo’ sta ti ricuerdi? Oggi siamo chiusi”. E fino a lunedì, uno che fa? Se è una persona che magari ha delle difficoltà oggettive a parcheggiare lontano da casa (perché è anziana, perché ha dei bimbi molto piccoli, perché ha problemi a muoversi a piedi), fino a lunedì resta barricata dentro?
Insomma, ancora una volta, quella che doveva essere una bella occasione di rilancio, si è trasformata in una farsa alla neretina, con la differenza che nemmeno Arlecchino ci troverebbe da ridere.

Il Museo della Inciviltà

Siamo costernati e indignati per l’ennesimo furto al Teatro Comunale, ma quanto accaduto non fa che aumentare la rabbia e lo sdegno per l’attuale situazione un cui versa l’intero centro storico. E pensare che solo qualche giorno fa avevamo portato all’attenzione gli ultimi atti di vandalismo compiuti nella notte tra il 17 e 18 Febbraio chiedendo alle autorità competenti di non sottovalutare il fenomeno e darsi da fare per combatterlo.

Noi come Comitato ZTL da tempo chiediamo che venga migliorata la sicurezza reale e percepita nel Centro Storico. Il continuo reiterarsi di furti, atti di vandalismo è un chiaro segnale del mancato controllo da parte delle autorità competenti, di conseguenza la gente cosiddetta normale ha paura, non frequenta più i luoghi, se ne va via. A tutto ciò si unisce un’illuminazione notturna spesso ad intermittenza, il randagismo in continuo aumento, per non parlare del decoro urbano che ormai è diventata una parola vuota priva di significato. La scarsa presenza della Polizia municipale fa si che il codice stradale venga ignorato per poi essere  completamente sospeso dalle 13 alle 17 e dalle ore 20 fino all’alba.

A questo punto ci chiediamo dove andremo a finire se continuiamo in questo modo. Quanto ancora la città dovrà aspettare per la riqualificazione del suo centro storico?

Solo con una seria ed attenta pianificazione si potrà avere una rivitalizzazione del centro storico ridandogli la dignità che merita e che ha perso da tanto tempo.

Involuzione Culturale di una Città!

Decadenza culturale e sociale, due seri problemi in questa città.

Siamo costernati e indignati davanti a tali gravi atti di inciviltà nei confronti di alcune persone, ma in realtà di tutta la cittadinanza.

Nella notte tra il 17 e 18 Febbraio, diversi danni sono stati arrecati nel Centro Storico, da parte di ignoti, su automobili parcheggiate tra Piazza Pio XI e Piazzetta Calvario ed abitazioni su Corso Vittorio Emanuele II.

Noi del Comitato ZTL esprimiamo preoccupazione, dunque, segnaliamo e chiediamo che immediatamente si presti più attenzione per contrastare questi episodi di vandalismo da parte delle autorità competenti.

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